The Creation of Adam by Michelangelo (Vatican City, Rome — 1512) — Leggere in italiano
I titoli delle storie sono ancora in inglese; il testo di ogni storia è in italiano.

Michelangelo Buonarroti si trova sotto l'impalcatura, lo sguardo fisso sul soffitto della Cappella Sistina. L'anno è il millecinquecentododici. Anni di lavoro incessante culminano in questo momento: la presentazione de "La Creazione di Adamo". Questo affresco, che misura circa due metri e ottantaquattro centimetri per cinque metri e ottanta centimetri, è più di una semplice pittura; è una testimonianza del potenziale umano. Il suo valore stimato è incalcolabile, un tesoro senza misura. Questa è arte classica nella sua forma più pura. Michelangelo mormora tra sé: "Ora, che Roma veda ciò che ho creato. Che vedano la scintilla divina." Curiosità sull'arte: L'affresco fa parte di una serie più ampia che raffigura scene della Genesi, commissionata da Papa Giulio Secondo.

Il giovane Michelangelo, a malapena un adolescente, osserva Domenico Ghirlandaio dipingere all'interno della Basilica di Santa Maria Novella. I colori vibranti e le forme magistrali accendono un fuoco dentro di lui. Ghirlandaio si volta, cogliendo lo sguardo intenso del ragazzo. "Hai l'occhio, Michelangelo," osserva Ghirlandaio. "Ma l'occhio da solo non basta." Ghirlandaio consiglia: "Studia i maestri, disseziona la forma umana e non smettere mai di imparare." Michelangelo risponde con entusiasmo: "Lo farò, Maestro. Li supererò tutti!" Fatto d'arte: Michelangelo fu apprendista di Ghirlandaio dal millequattrocentottantasette al millequattrocentottantotto, imparando i fondamenti della tecnica dell'affresco.

Nei giardini medicei, Michelangelo disegna meticolosamente un cadavere sezionato. Lorenzo de' Medici osserva, con occhio critico fisso sul giovane artista. "Cercate di capire il corpo, Michelangelo?" chiede Lorenzo. "Ma l'arte non è mera imitazione. Riguarda il rivelare l'anima." "Michelangelo ribatte: 'Come posso rivelare l'anima se non capisco il recipiente che la contiene? Ho bisogno di conoscere il corpo per mostrare lo spirito!'" Curiosità sull'arte: L'accesso di Michelangelo ai cadaveri per lo studio anatomico fu concesso dalla Chiesa, un privilegio raro all'epoca.

AMPIO. Michelangelo si erge tra le rovine dell'antica Roma, lo sguardo fisso sulla colossale statua dell'Apollo del Belvedere. La pura potenza e grazia della forma classica lo riempiono di ispirazione. "Gli antichi," medita, "capivano il linguaggio del corpo. Vedevano il divino nella forma umana." "Un passante studioso romano osserva: 'Michelangelo, sembri rapito. L'Apollo è davvero una meraviglia. Come disse Seneca, ogni nuovo inizio viene dalla fine di qualche altro inizio. Forse Roma ispirerà il tuo nuovo inizio!'" Fatto d'arte: L'Apollo del Belvedere, riscoperto nel quindicesimo secolo, divenne una pietra miliare degli ideali artistici rinascimentali.

AMPIO INCLINATO. Michelangelo, ora rinomato per la sua abilità, affronta un enorme blocco di marmo a Firenze. Incaricato di creare il "David", affronta la sfida con feroce determinazione. Il marmo era stato iniziato da un altro scultore che lo aveva ritenuto "impossibile". "Un consigliere del consiglio fiorentino dice: 'Michelangelo, questo marmo ha sconfitto altri. Sei sicuro di poter riuscire?' Michelangelo ribatte con sicurezza: 'Libererò la figura che è dentro. Non dubitate di me, la mia abilità prevarrà!'" Curiosità sull'arte: Michelangelo lavorò al "David" in segreto, dietro una recinzione di legno eretta per proteggere i suoi progressi dalla vista del pubblico.

AMPIO. Michelangelo sta davanti a Papa Giulio Secondo, che gesticola enfaticamente verso uno schizzo del soffitto della Cappella Sistina. Il Papa chiede a Michelangelo di dipingerlo. Michelangelo, più scultore che pittore, sostiene che questo compito gli si addice poco. "La scultura è la mia vera vocazione", protesta Michelangelo. "Non sono un pittore di soffitti!" "Papa Giulio Secondo insiste: 'Michelangelo, te lo ordino! La tua abilità è indiscutibile. Come disse Michelangelo: 'Ho visto l'angelo nel marmo e ho scolpito fino a liberarlo.' Ora, libera il tuo genio su questo soffitto! Roma ha bisogno di assistere alla meraviglia della creazione!'" Fatto d'arte: Michelangelo inizialmente resistette all'incarico della Cappella Sistina, credendo che i suoi talenti fossero più nella scultura.

AMPIA ANGOLAZIONE. Michelangelo, frustrato dal progetto, fugge da Roma, solo per essere richiamato da Papa Giulio Secondo. Al suo ritorno, una nuova visione inizia a prendere forma. "Non posso sfuggire al mio destino", si rende conto. "Se il Papa chiede un dipinto, allora creerò un mondo su quel soffitto!" "Michelangelo dichiara al suo assistente: 'Dipingerò la storia dell'umanità, dalla creazione alla redenzione! E lo farò in un modo che Roma non ha mai visto!'" Fatto d'arte: Michelangelo abbandonò brevemente il progetto della Cappella Sistina a causa di frustrazioni creative e dispute con Papa Giulio Secondo.

Michelangelo giace supino sull'impalcatura appositamente costruita, applicando meticolosamente la pittura al soffitto della Cappella Sistina. Il lavoro è estenuante e solitario. La pittura schizza e gli cola sul viso. Il suo collo è teso per il costante sguardo verso l'alto. Tossisce per la polvere. "Questa è la mia sofferenza. Ogni creazione costa qualcosa al creatore..." Michelangelo geme: "Oh, come mi fa male la schiena! Ma la visione è così grande, e quel dolore non è nulla! Non ho altra scelta che andare avanti fino al completamento." Curiosità sull'arte: Michelangelo progettò la propria impalcatura per la Cappella Sistina, a testimonianza della sua abilità ingegneristica.

Michelangelo, appollaiato in alto, aggiunge gli ultimi ritocchi a "La Creazione di Adamo". Con un tratto delicato, porta la mano di Adamo quasi a toccare quella di Dio. Il momento dell'ispirazione divina catturato per l'eternità. Michelangelo sussurra: "Sia fatta la vita! Sia fatta l'umanità, creata a immagine di Dio!" Fatto d'arte: Le mani quasi toccanti di Dio e Adamo sono una delle immagini più iconiche nella storia dell'arte.

ANGOLO ESTREMAMENTE AMPIO. Secoli dopo, la Cappella Sistina brulica di visitatori, i loro occhi attratti verso l'alto da "La Creazione di Adamo". L'eredità di Michelangelo perdura, la sua arte continua a ispirare timore reverenziale e meraviglia. Sebbene il suo corpo sia passato, la sua opera d'arte continua a vivere per sempre. "Nessuno" Fatto d'arte: "La Creazione di Adamo" di Michelangelo rimane una delle immagini più riconoscibili e influenti nell'arte occidentale, ispirando artisti e spettatori per secoli. Come disse lo stesso Michelangelo: "Se la gente sapesse quanto ho lavorato duramente per ottenere la mia maestria, non sembrerebbe affatto così meraviglioso."