The Kiss by Auguste Rodin (Paris, France — 1882) — Leggere in italiano
I titoli delle storie sono ancora in inglese; il testo di ogni storia è in italiano.

Auguste Rodin, in piedi davanti al suo capolavoro di marmo "Il Bacio", fu pervaso da un'ondata di emozione. Completata nel milleottocentottantanove, la scultura catturava un'intimità cruda che sia scioccò che affascinò il mondo dell'arte parigino. Attualmente ospitata al Musée Rodin di Parigi, la scultura è una delle immagini dell'amore romantico più riprodotte e celebrate al mondo. Rodin mormorò a se stesso: "Come disse Victor Hugo: 'Pensi di poter descrivere una storia d'amore meglio di me, eh Rodin? Ecco perché sono qui, sempre qui. L'arte è un altro tipo di verità, una che parla senza parole'". Fatto d'arte: "Il Bacio" è alto centottantadue virgola otto centimetri. Inizialmente era destinato a far parte di una commissione più ampia, "Le Porte dell'Inferno", ma Rodin in seguito lo espose come opera indipendente.

Rodin, già scultore rispettato, incontrò la giovane e talentuosa Camille Claudel nel milleottocentottantatré. La loro collaborazione si evolse rapidamente oltre una relazione studente-insegnante, influenzando profondamente il lavoro di Rodin. Il genio artistico di Camille avrebbe lasciato un segno indelebile sulle sue creazioni, una simbiosi creativa che migliorò il suo lavoro. "Rodin disse: 'Camille, la tua passione per la forma e la luce non ha eguali. Il modo in cui senti la forma è diverso dal mio ed è la cosa che mi piace di più del lavorare con te!' Camille, sempre audace, rispose: 'Le mie sculture riflettono la mia anima. Le vedo più come umanistiche, e così i miei sentimenti sono attratti in esse più di ogni altra cosa.'" Fatto d'arte: Il contributo di Camille Claudel al lavoro di Rodin è spesso dibattuto, ma la sua influenza è innegabile. In seguito divenne scultrice a pieno titolo.

Rodin, alle prese con la sua monumentale commissione "Le porte dell'inferno", trovò ispirazione nell'"Inferno" di Dante Alighieri. I temi dell'amore, della dannazione e della redenzione permeavano la sua opera, prefigurando la passione che avrebbe poi catturato ne "Il bacio". Dante, con la vividezza delle sue parole, servì da guida attraverso gli angoli più oscuri dell'emozione umana. "Rodin lesse ad alta voce: 'Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate...' Questo è ciò che gridò, ma nella sua testa, poteva solo pensare che era la passione, la speranza dell'amore, che aveva condotto questi personaggi dannati alla rovina!" Fatto d'arte: "Le porte dell'inferno" occuparono Rodin per decenni e rimasero incompiute al momento della sua morte. "Il bacio" fu originariamente concepito come parte di quest'opera più grande.

Nel milleottocentosettantasette, Rodin presentò "L'età del bronzo" al Salon di Parigi, solo per affrontare accuse di calco dal vero. La controversia alimentò la determinazione di Rodin a dimostrare la sua abilità artistica e a creare opere di realismo ineguagliabile. Questo intoppo divenne il fuoco che forgiò i suoi futuri capolavori. "Un critico si fece beffe: 'Rodin, questo non è altro che un calco! Manca l'arte, l'interpretazione! Hai semplicemente copiato la natura!' Rodin ribatté: 'La natura è la mia ispirazione, la mia guida. Cerco di catturare la verità all'interno della forma!'" Fatto d'arte: Lo scandalo del calco dal vero afflisse Rodin all'inizio della sua carriera, ma alla fine consolidò il suo impegno per la sua visione artistica.

Edmond Turquet, Sottosegretario di Stato per le Belle Arti, riconobbe il talento di Rodin e gli affidò la commissione per "Le Porte dell'Inferno". Questo momento cruciale garantì a Rodin la stabilità finanziaria e la libertà artistica per esplorare la sua visione su vasta scala. Il patrocinio di Turquet fu un invito a creare qualcosa di veramente monumentale. Turquet disse: "Rodin, vedo in lei una visione, un potere di creare qualcosa di veramente straordinario. Le affido la commissione per 'Le Porte dell'Inferno'. Mostri a Parigi ciò che sa fare". Rodin, inchinandosi leggermente, rispose: "Non la deluderò, Monsieur Turquet. Questa sarà l'opera della mia vita". Fatto d'arte: il patrocinio di Edmond Turquet fu cruciale per la carriera di Rodin, fornendogli risorse e riconoscimento.

Un viaggio in Italia, in particolare a Firenze, espose Rodin ai capolavori di Michelangelo. La potenza e la passione delle sculture di Michelangelo ispirarono Rodin a ricercare una maggiore profondità emotiva nelle proprie opere. Firenze divenne una cattedrale di ispirazione per il giovane scultore. "Rodin, meravigliato dal David di Michelangelo, sussurrò: 'Michelangelo ha catturato la forma umana con una potenza così cruda. Il suo David è una testimonianza di passione e amore, ed è questo che io mi sforzo di rappresentare!'" Fatto d'arte: L'influenza di Michelangelo su Rodin è evidente nella sua enfasi sulla forma umana e sull'espressione emotiva.

All'interno de "Le Porte dell'Inferno", Rodin inizialmente concepì "Il Bacio" come rappresentazione di Paolo e Francesca, due amanti dell'"Inferno" di Dante condannati alla dannazione eterna per il loro amore proibito. Questa tragica storia alimentò la cruda potenza emotiva della scultura. Il loro amore fu la genesi del successivo trionfo di Rodin. Rodin affermò: "Il loro abbraccio è fatto di tragedia e passione, eternamente intrecciato. Un amore che li danna entrambi!" Fatto d'arte: La storia di Paolo e Francesca fornì l'ispirazione iniziale per "Il Bacio", ma Rodin in seguito rimosse la scultura da "Le Porte dell'Inferno".

Rodin decise di separare "Il Bacio" da "Le Porte dell'Inferno", trasformandolo da simbolo di dannazione in una celebrazione dell'amore puro e inalterato. Questo cambiamento di focalizzazione elevò la scultura a simbolo universale del romanticismo. La decisione di passare dalla dannazione al romanticismo fu un colpo di genio. Rodin dichiarò: "Questa scultura non riguarda più la dannazione, riguarda l'amore! La bellezza del momento, la tenerezza del tocco e la speranza che si può trarre dal sentimento. Non mi sentivo così da secoli!" Fatto d'Arte: La trasformazione de "Il Bacio" in un'opera indipendente ne cementò lo status di simbolo dell'amore romantico.

Nel milleottocentonovantotto, Rodin espose "Il Bacio" al Salon de la Société Nationale des Beaux-Arts, dove fu accolto con immediato plauso e qualche controversia. L'aperta sensualità della scultura scioccò e affascinò il pubblico, assicurandole un posto nella storia dell'arte. Questo fu il suo primo momento di vero impatto. Un visitatore esclamò: "La passione! L'emozione! È mozzafiato!" Un altro sussurrò: "È appropriato per l'esposizione pubblica? È troppo intimo!" Fatto d'arte: L'esposizione al Salon consolidò "Il Bacio" come una delle opere più celebri di Rodin, nonostante il suo controverso soggetto.

Oggi, "Il Bacio" continua a ispirare timore reverenziale e ammirazione al Musée Rodin, una testimonianza del potere duraturo dell'amore e dell'arte. La visione di Rodin vive, sussurrando alle generazioni la bellezza della connessione umana. L'arte di Rodin, nelle parole di Leonardo da Vinci, "L'arte non è mai finita, solo abbandonata". La guida turistica parlò con riverenza: "Rodin ha catturato l'essenza dell'amore, ed è per questo che siamo qui. Il cuore è ciò che ci connette tutti, e lui voleva che questo fosse evidente in ogni pezzo che creava, non importa come apparisse al pubblico". Fatto d'arte: "Il Bacio" rimane un potente simbolo dell'amore romantico, esposto nei musei di tutto il mondo, assicurando l'eredità di Rodin per le generazioni a venire.