Best Friends Build a Bridge

Anya fluttuava attraverso il cielo pastello, le sue scarpe-nuvola sfioravano appena i sentieri scintillanti. "Sbrigati, Elara!" chiamò, la sua voce che echeggiava tra le isole galleggianti. Elara, rimasta indietro, si aggiustò la tracolla della sua borsa per la raccolta dei semi. "Arrivo, Anya! Queste bacche-nuvola sono più pesanti di quanto sembrino."

Anya si fermò bruscamente vicino a un imponente albero-nuvola. "Guarda!" esclamò, indicando una cianografia scartata che svolazzava nella brezza. Elara scrutò la pergamena sbiadita. "È un progetto per un... ponte? Attraverso la Grande Divisione?" Anya sussultò, riconoscendo il leggendario abisso che separava la loro città dalle Isole Sussurranti.

"Qualcuno ha davvero provato a costruire un ponte?" chiese Elara, con scetticismo nella voce. Anya annuì, i suoi occhi brillavano. "Immagina! Connetterci alle Isole. Forse custodiscono segreti, nuove bacche!" Elara sospirò. "Beh, come disse Helen Keller, 'Da soli possiamo fare così poco; insieme possiamo fare così tanto.' Dovremmo almeno provare a scoprire di più a riguardo!"

Seguirono le indicazioni della piantina fino a un laboratorio abbandonato. Granelli di polvere danzavano nei raggi di sole che filtravano dalle finestre rotte. "Questo posto è un disastro," osservò Elara, arricciando il naso. Anya la ignorò, già intenta a rovistare in un mucchio di attrezzi scartati. "Forse possiamo trovare qualcosa che ci aiuti a capire meglio i piani!"

Anya tirò fuori una piccola bussola intagliata in modo intricato. "Guarda!" esclamò. "È un navigatore di nuvole. Gli antichi navigatori del cielo usavano questi per trovare le correnti d'aria più forti!" Elara inarcò un sopracciglio. "Interessante. Ma come ci aiuta a costruire un ponte?"

Improvvisamente, il pavimento sotto di loro tremò. "Cos'è stato?" gridò Elara, afferrando il braccio di Anya. Una crepa si snodò sul pavimento, allargandosi rapidamente. "L'isola si sta frantumando!" gridò Anya. "I progetti del ponte... devono aver destabilizzato il nucleo dell'isola!"

"Dobbiamo andarcene da qui!" urlò Elara sopra il vento ululante. "Ma come?" rispose Anya, con la voce intrisa di paura. Elara pensò rapidamente. "Ricordi quelle correnti d'aria che misura il navigatore? Se ne troviamo una forte, forse può portarci su un'altra isola!"

Anya afferrò il navigatore di nuvole un attimo prima che cadesse nel baratro, con l'ago che girava impazzito. "È fatta!" urlò. Tennero alta la bussola e si lanciarono nella corrente più forte, saltando giù dall'isola che si sgretolava. L'aria sfrecciò loro accanto mentre il navigatore iniziava a brillare, guidandoli. Anya sorrise. "Stiamo volando!"

Atterrarono sani e salvi su una piccola isola inesplorata, coperta di cristalli scintillanti. Esausti ma sollevati, crollarono sul terreno scintillante. "Ce l'abbiamo fatta!" esclamò Anya, abbracciando forte Elara. Elara sorrise. "Certo che sì. E forse quei progetti del ponte non erano poi così male, dopotutto..."

«Forse» disse Anya, guardando le Isole Sussurranti in lontananza. «Ma ci ha insegnato che anche quando le cose vanno a rotoli, l'amicizia può costruire un ponte». Elara sorrise. «E a volte» aggiunse, «le migliori scoperte si fanno quando meno te lo aspetti».