The Tortoise's Marathon

The Tortoise's Marathon — cover The Tortoise's Marathon — page 1

[INQUADRATURA ESTREMAMENTE AMPIA], il mercato interdimensionale brulicava di energia fantastica. Le bancarelle traboccavano di sete scintillanti, frutti luminescenti e manufatti provenienti da regni sconosciuti, il tutto immerso nella luce dorata che filtrava dal soffitto cristallino molto più in alto. Shelbert, una giovane tartaruga con un luccichio insolitamente determinato negli occhi, guidava con attenzione il suo piccolo carretto di legno attraverso la folla, il suo migliore amico, Pip, un minuscolo scoiattolo alato, appollaiato in cima a una torre di fragole stellari magicamente conservate. "Attento, Shelbert!" cinguettò Pip, la sua voce a malapena udibile sopra la cacofonia del mercato, "Quelle fragole stellari valgono più del tuo guscio!"

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ANGOLAZIONE ALTA / VISTA A VOLO D'UCCELLO, Shelbert si fermò davanti a un poster dai colori vivaci affisso su una bancarella a forma di fungo. Annunciava "La Grande Maratona Interdimensionale" con un gran premio: un desiderio esaudito dall'antica Tessitrice di Stelle! "Immagina, Pip, un desiderio!" esclamò Shelbert, con gli occhi spalancati dai sogni. "Potrei desiderare che la panetteria della mia famiglia abbia la farina più pregiata di tutte le dimensioni!" Pip atterrò sul poster, indicando con un minuscolo artiglio la scritta in piccolo. "Ma Shelbert, guarda! Qui dice: 'Solo i più veloci e agili possono partecipare.' Questo ci esclude; le tartarughe non sono note per la loro velocità, sai."

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INQUADRATURA MEDIA, un vecchio gnomo rugoso con una lunga barba intrecciata ridacchiò da dietro la sua bancarella di ninnoli incantati. "La velocità non è tutto, giovane Shelbert," gracchiò, la sua voce come foglie fruscianti. "Come disse Leonardo da Vinci, 'Gli ostacoli non possono schiacciarmi. Ogni ostacolo cede a una ferma risoluzione.'" Tese una piccola bussola intagliata con cura. "Questa Bussola della Vera Direzione ti mostrerà il percorso più breve, ma attenzione, mette alla prova il cuore, non i piedi." Shelbert accettò la bussola, le sue minuscole mani tremanti per l'eccitazione. "Ce la faremo, Pip! Correremo la maratona!"

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INQUADRATURA DA DIETRO LE SPALLE, DUE PERSONAGGI, Shelbert e Pip erano in piedi sulla linea di partenza, un caotico vortice di fantastici corridori si estendeva a perdita d'occhio. Una voce tonante annunciò: "Corridori, ai vostri posti! Pronti!" Shelbert guardò Pip, appollaiato nervosamente sul suo guscio. Proprio in quel momento, un ghepardo alto ed elegante con una lucida pelliccia dorata si avvicinò a loro con fare spavaldo. "Bene, bene, cosa abbiamo qui? Una tartaruga e un... topo volante? Pensate davvero di avere una possibilità?"

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PRIMO PIANO ESTREMO, l'occhio di Shelbert si spalancò mentre consultava la Bussola della Vera Direzione. L'ago girò selvaggiamente, poi si fermò puntando non verso la traccia ovvia, ma verso un portale scuro e luccicante nascosto dietro una pila di casse scartate. "La bussola dice... di là?" sussurrò Shelbert incredulo. Pip, librandosi accanto a lui, rabbrividì. "Sei sicuro di questo, Shelbert? Sembra terribilmente... losco." Ma lo sguardo determinato di Shelbert non vacillò mai.

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INSERIRE INQUADRATURA / MACRO FOCUS, la minuscola mano di Shelbert stringeva saldamente la bussola mentre lui e Pip entravano cautamente nel portale scintillante. Il mondo si dissolse in un caleidoscopio vorticoso di colori, poi si riformò in una giungla densa e bioluminescente. Ma quando Shelbert fece il suo primo passo, la Bussola della Vera Direzione cominciò a incrinarsi, una piccola fessura a ragnatela si estendeva sulla sua superficie. "Oh no!" squittì Pip, indicando con un artiglio tremante. "Ho letto in un libro che la Bussola della Vera Direzione si rompe quando si trova di fronte a disonestà o inganno!"

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PIANO SEQUENZA A LIVELLO DEGLI OCCHI, Shelbert e Pip si trascinavano nella fitta giungla, la bussola rotta ormai inutile. Zara, la gheparda, apparve improvvisamente, bloccando il loro cammino con un ghigno trionfante. "Perso, piccola tartaruga? Sapevo che non avresti retto le vere sfide. È ora di arrenderti, lumacone!" Pip, con le ali che frullavano furiosamente, volò verso il viso di Zara, distraendola momentaneamente. "Shelbert, ricordo di aver letto che i funghi bioluminescenti di questa giungla hanno proprietà riflettenti uniche! Se riusciamo a dirigere la loro luce correttamente, possiamo creare un diversivo!"

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INQUADRATURA MEDIO AMPIA, usando la sua lucida corazza come uno specchio, Shelbert angolò attentamente la luce di un gigantesco fungo luminoso verso gli occhi di Zara. Accecata dall'improvviso e intenso fascio di luce, Zara inciampò all'indietro, dando a Shelbert e Pip la possibilità di fuggire. "'Non serve a nulla soffermarsi sui sogni e dimenticare di vivere'",

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ANGOLO OLANDESE / INQUADRATURA INCLINATA, avvicinandosi al traguardo, incontrarono un profondo baratro. Zara, ripresasi, era alle loro calcagna! Pensando in fretta, Pip raccolse manciate di spore luminose dai funghi e le lanciò in aria, creando una cortina fumogena abbagliante. Mentre Zara era disorientata, Shelbert, con una potente spinta di Pip, si lanciò attraverso il baratro, atterrando sano e salvo dall'altra parte, proprio davanti a Zara. "Ce l'abbiamo fatta!" strillò Pip, atterrando trionfante sul guscio di Shelbert.

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AMPIA INQUADRATURA ALL'INDIETRO, esausti ma euforici, Shelbert e Pip stavano di fronte alla Tessitrice di Stelle, un essere di pura luce stellare. Shelbert desiderò che il forno della sua famiglia avesse la farina più pregiata, ma poi esitò. Vedendo un gruppo di bambini che faticavano a procurarsi il cibo, cambiò il suo desiderio. Desiderò che tutti nel mercato avessero abbastanza da mangiare. La Tessitrice di Stelle sorrise. "La vera gentilezza," disse, la sua voce come dolci carillon, "è la sua stessa ricompensa."