Come lo zucchero ha cambiato tre continenti (500 a.C., Caraibi) — Domande e risposte
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Cosa impararono a fare gli Indiani con la canna da zucchero?
Scelte
- Disegnare mappe con essa.
- Usarla come materiale da costruzione.
- Schiacciare la canna e far bollire il succo per ottenere cristalli di zucchero. ✓
- Masticare solo i suoi steli per la dolcezza.
Risposta: Schiacciare la canna e far bollire il succo per ottenere cristalli di zucchero.
Dalla pagina 3
Cosa credevano i Persiani che fosse lo zucchero?
Scelte
- Una bevanda comune.
- Una medicina preziosa e una spezia deliziosa. ✓
- Qualcosa solo per gli agricoltori.
- Un tipo di mappa.
Risposta: Una medicina preziosa e una spezia deliziosa.
Dalla pagina 5
Perché non tutti potevano avere lo zucchero quando era nel Mediterraneo?
Scelte
- Era troppo aspro.
- Era un alimento comune.
- Era un lusso raro e costoso solo per i ricchi. ✓
- A nessuno piaceva molto.
Risposta: Era un lusso raro e costoso solo per i ricchi.
Dalla pagina 7
Quale terribile cosa accadde quando lo zucchero fu portato nelle Americhe?
Scelte
- Perse la sua dolcezza.
- Persone schiavizzate furono costrette a lavorare in condizioni terribili nelle piantagioni. ✓
- Divenne meno popolare.
- Le piante di zucchero smisero di crescere.
Risposta: Persone schiavizzate furono costrette a lavorare in condizioni terribili nelle piantagioni.
Dalla pagina 8
Come descrive Nikolai il viaggio dello zucchero?
Scelte
- Solo dolce.
- Solo amaro.
- Sia dolce che amaro. ✓
- Veloce e facile.
Risposta: Sia dolce che amaro.
Dalla pagina 9
Cosa può insegnarci la storia dello zucchero, secondo Kofi?
Scelte
- Che le cose dolci sono sempre semplici e facili.
- Che lo zucchero è buono in tutto ciò che mangiamo.
- Che anche le cose più dolci possono avere un passato complesso e talvolta doloroso, ma la conoscenza di esso può darci forza. ✓
- Che le mappe sono la parte più importante della storia.
Risposta: Che anche le cose più dolci possono avere un passato complesso e talvolta doloroso, ma la conoscenza di esso può darci forza.
Dalla pagina 10