The Flax

The Flax — cover The Flax — page 1

Sulla più alta vetta della montagna, dove il velo tra i mondi si assottigliava, sorgeva l'Osservatorio delle Emozioni. Elara, la compassionevole tessitrice di costellazioni, mappava la gioia come nebulose scintillanti e il dolore come vuoti oscuri. Il suo cuore soffriva per trovare un modo per riparare il logoro arazzo dei sentimenti umani. Il vecchio Silas, il custode dell'osservatorio, conosceva l'ubicazione di un dispositivo dimenticato che poteva ripristinare le emozioni a ciò che erano un tempo, e riparare l'arazzo.

The Flax — page 2

«Guarda, Silas,» sospirò Elara, tracciando una macchia scura sulla mappa celeste. «I fili dell'empatia si stanno sfilacciando nella valle. È come se qualcosa impedisse alle persone di provare sentimenti l'una per l'altra.» Silas annuì cupamente, il suo sguardo fisso sul vuoto in ombra. «Il Flax,» sussurrò, la sua voce roca per l'età. «Un dispositivo di pura indifferenza che smorza tutti i sentimenti. Ho sentito storie che potrebbe ricucire l'arazzo. La leggenda narra che si trovi nascosto nei Boschi Sussurranti.»

The Flax — page 3

"I Boschi Sussurranti?" chiese Elara, la voce tinta di apprensione. "Ma si dice che quei boschi siano pieni di illusioni e falsi sentieri. Nessuno che vi sia entrato è mai tornato." Silas le posò una mano tremante sulla spalla. "'Un viaggio di mille miglia inizia con un singolo passo', come saggiamente disse Lao Tzu. Se vogliamo ripristinare l'empatia, dobbiamo affrontare le nostre paure e trovare il Lino. Non possiamo continuare così come siamo ora."

The Flax — page 4

La foresta li accolse con un silenzio inquietante, rotto solo dal fruscio di foglie invisibili. Davanti a loro, il sentiero si biforcava in tre, ognuno fiancheggiato da specchi scintillanti di diverse dimensioni e forme. Una voce disincarnata echeggiò: "Scegliete con saggezza, poiché ogni sentiero riflette una diversa sfaccettatura della vostra anima". Elara esitò, la mano che istintivamente si allungava verso un piccolo specchio ossidato.

The Flax — page 5

«Quello?» chiese Silas, indicando uno specchio più grande e dorato che rifletteva una versione radiosa e idealizzata di Elara. «Sicuramente la via della forza è lì.» Elara scosse la testa. «Quella non sono io,» affermò con decisione. «Quella è la persona che desidero essere, non la persona che sono.» Scegliendo il piccolo specchio, lo toccò, e il sentiero davanti a loro tremolò, solidificandosi in un tortuoso percorso più addentro nel bosco.

The Flax — page 6

Più addentro nel bosco, il sentiero si snodava e girava, conducendoli in un labirinto di alberi imponenti. Sussurri riempivano l'aria, voci di dubbio e paura che facevano eco alle più profonde insicurezze di Elara. "Non sei abbastanza forte," sibilavano. "Fallirai." Silas, sempre più debole a ogni passo, la spronava ad andare avanti. "'Credi di potercela fare, e sei già a metà strada,' come disse Theodore Roosevelt. Non soccombere a queste menzogne."

The Flax — page 7

Più avanti, emerse una radura, rivelando un altare di pietra fatiscente. Su di esso giaceva una bussola d'oro, la cui ago girava selvaggiamente, senza mai fermarsi. "La Bussola della Verità," ansimò Silas, crollando sull'altare. "Non indica la direzione, ma l'intento. Solo un cuore puro può fermarla." Elara allungò la mano, le sue dita sfiorarono il metallo freddo. Le voci si intensificarono, vorticandole intorno come una tempesta.

The Flax — page 8

Le lacrime scorrevano sul volto di Elara mentre affrontava i suoi dubbi e le sue insicurezze. "Non sono perfetta," sussurrò. "Ma sono disposta a imparare, a crescere, a sentire per coloro che non possono." Con un respiro profondo, posò saldamente la mano sulla bussola. Le voci svanirono. L'ago si fermò, puntando verso un passaggio nascosto dietro l'altare. "Il Lino si trova oltre," disse Silas, con la voce piena di stupore.

The Flax — page 9

Oltre il passaggio, Elara non trovò un'arma o un dispositivo, ma un telaio, identico a quello nel suo osservatorio, tranne per una differenza: era senza fili. Prendendo fili di chiaro di luna raccolti dai Boschi Sussurranti, Elara iniziò a tessere, non costellazioni, ma le emozioni stesse. Con ogni filo, l'empatia rifluiva nella valle, ricucendo il logoro arazzo dei sentimenti umani.

The Flax — page 10

Tornando all'osservatorio, Elara trovò la mappa celeste inondata di luce. I vuoti oscuri erano scomparsi, sostituiti da costellazioni di compassione, comprensione e amore. Il Flax non era una cosa, ma un atto – la volontà di tessere di nuovo l'empatia nel mondo, un filo alla volta. E così, la tessitrice di stelle continuò il suo lavoro, sapendo che anche nei momenti più bui, la luce della gentilezza umana poteva sempre essere riaccesa.