Perché Anassimene pensava che tutto fosse aria? Un controllo dei miti

Molti credono che Anassimene vedesse l'aria come la sostanza fondamentale. Cosa propose realmente questo antico filosofo greco e perché?

Una pagina illustrata da “La Guerra del Peloponneso — Antica Grecia (431 a.C., Grecia)”, una storia in Wonder History

Per molti, il nome di Anassimene di Mileto evoca un'idea semplice, forse persino semplicistica: che tutto nel mondo non sia altro che aria, nella sua essenza. Questa nozione si affianca spesso ad altre idee della prima filosofia greca, presentata a volte come una curiosa nota a piè di pagina storica nello sviluppo del pensiero occidentale. Potrebbe sembrarci strano oggi, con la nostra comprensione della fisica e della chimica, che un pensatore serio potesse proporre una cosa del genere. Eppure, liquidarla come mera primitività significa perdere la profondità e l'innovazione del suo ragionamento.

La comprensione comune della filosofia di Anassimene si riduce spesso a pochi punti chiave, che esploreremo. Queste idee sono state tramandate attraverso i secoli, plasmando il modo in cui percepiamo questa figura influente dall'antica Ionia.

Le cose più belle e eccellenti sono aria ed etere.
— Anassimene (attribuito)

Credenze comuni su Anassimene e l'aria

Controllo dei miti: intendeva letteralmente l'aria respirabile?

Sebbene Anassimene identificasse l'aria (ἀήρ, aer) come la sostanza fondamentale, la questione è più sfumata del semplice significato dell'aria che respiriamo. Per Anassimene, questa 'aria' non era solo il gas che ci circonda, ma una sostanza vasta, invisibile e in costante movimento che racchiudeva tutto. Era infinita e divina, molto simile all'ápeiron (l'indefinito) di Anassimandro, ma con una qualità specifica e identificabile. Probabilmente scelse l'aria per la sua natura pervasiva e il suo ruolo nella vita: la respiriamo per vivere, e sembra essere ovunque, pur essendo capace di cambiamento. La considerava la sostanza primaria da cui derivavano tutte le altre cose, piuttosto che essere limitata alla sua forma gassosa.

Controllo dei miti: la sua idea era meno sofisticata?

Confrontare la teoria di Anassimene con quelle dei suoi predecessori, Talete e Anassimandro, rivela una progressione, non necessariamente un passo indietro in sofisticazione. Talete propose l'acqua come elemento base, una sostanza osservabile. Anassimandro passò all'ápeiron, una sostanza primaria astratta, inosservabile e indefinita. Anassimene, in un certo senso, combinò elementi di entrambi. Offrì una sostanza specifica e osservabile (l'aria) come Talete, ma le attribuì le qualità infinite e divine dell'ápeiron di Anassimandro. Questo rese la sua teoria sia abbastanza concreta da essere compresa, sia abbastanza astratta da spiegare la vastità dell'universo. Fu un tentativo sofisticato di colmare il divario tra il tangibile e l'intangibile nello spiegare le origini cosmiche, un concetto esplorato più in dettaglio in Wonder Philosophy.

Controllo dei miti: come poteva l'aria trasformarsi in altre cose?

È qui che il contributo di Anassimene brilla veramente. A differenza di Talete o Anassimandro, propose un meccanismo chiaro e osservabile su come la sua sostanza primaria potesse trasformarsi in tutto il resto: rarefazione e condensazione. Quando l'aria diventa più diffusa, o rarefatta, si trasforma in fuoco. Quando diventa più compressa, o condensata, si trasforma in vento, poi in nuvole, poi in acqua, poi in terra e infine in pietra. Questo processo non era casuale; era un ciclo naturale e continuo. Osservò come la nebbia si condensa in pioggia, e come il respiro, quando espirato dolcemente, è caldo (rarefatto), ma quando espirato con forza, è freddo (condensato). Questo fornì una base razionale ed empirica per la sua cosmologia, rendendo la sua teoria un passo significativo nel primo pensiero scientifico. Molte di queste prime idee filosofiche continuano a essere discusse e dibattute in articoli come questi, che si trovano nella sezione articoli.


Cosa ricordare dell'aria di Anassimene

L'idea di Anassimene che tutto fosse aria era molto più di una semplice dichiarazione. Fu un tentativo sofisticato di spiegare l'universo attraverso un unico principio mutabile, utilizzando processi osservabili di rarefazione e condensazione. Non stava semplicemente scegliendo un elemento casuale; stava sviluppando un sistema cosmologico completo che cercava di spiegare sia l'origine che i cambiamenti in corso nel mondo. Il suo lavoro rappresenta un passo cruciale nello sviluppo dell'indagine razionale e del pensiero scientifico nell'antica Grecia, allontanandosi dalle spiegazioni puramente mitologiche verso quelle naturalistiche.

L'eredità duratura dei Milesi

I filosofi milesi – Talete, Anassimandro e Anassimene – sono considerati i primi filosofi occidentali. Iniziarono un modo di pensare che cercava spiegazioni naturali per i fenomeni naturali, piuttosto che affidarsi esclusivamente all'intervento divino o a narrazioni mitologiche. Le loro audaci speculazioni, anche se in seguito superate, posero le basi per future indagini scientifiche e filosofiche. Il contributo di Anassimene, con la sua attenzione a una singola sostanza identificabile ma trasformabile e a un chiaro meccanismo di cambiamento, fu una parte vitale di questo movimento intellettuale fondamentale. Le sue idee incoraggiarono l'osservazione e la deduzione logica, stabilendo un precedente per il modo in cui ancora oggi affrontiamo la comprensione dell'universo.

Domande frequenti

Chi era Anassimene?

Anassimene fu un antico filosofo greco presocratico che visse a Mileto, in Ionia, intorno al VI secolo a.C. Fu un discepolo di Anassimandro ed è considerato uno dei tre filosofi milesi che cercarono spiegazioni naturali per l'universo.

Cos'è la rarefazione e la condensazione?

La rarefazione è il processo mediante il quale una sostanza diventa meno densa o più diffusa, come l'aria che si trasforma in fuoco. La condensazione è il processo mediante il quale una sostanza diventa più densa o compressa, come l'aria che si trasforma in acqua o terra. Anassimene utilizzò questi concetti per spiegare come l'aria si trasformasse in tutti gli altri elementi.

Come influenzò Anassimene la filosofia successiva?

L'enfasi di Anassimene su una singola sostanza sottostante e un processo meccanico di cambiamento influenzò filosofi successivi come Eraclito e Parmenide. La sua attenzione ai fenomeni osservabili e alla spiegazione razionale contribuì anche in modo significativo allo sviluppo del primo pensiero scientifico e all'allontanamento dalle cosmologie puramente mitologiche.