Il Libro Egizio dei Morti Non Fu Mai un Unico Libro

Non era un singolo testo con un indice fisso. Era un insieme personalizzato di incantesimi, acquistato e personalizzato, destinato ad accompagnare una persona specifica nell'aldilà.

Il nome moderno 'Libro dei Morti' è di per sé un'etichetta europea del XIX secolo — gli antichi Egizi chiamavano la raccolta qualcosa di più simile a 'il libro dell'uscire alla luce del giorno'. Emerse intorno al 1550 a.C., all'inizio del Nuovo Regno, evolvendosi da precedenti tradizioni funerarie come i Testi delle Piramidi e i Testi dei Sarcofagi, e rimase in uso per ben oltre mille anni. Ciò che era in realtà è facile da immaginare in modo sbagliato: non un singolo volume fisso di cui tutti possedevano una copia identica, ma una collezione modulare di circa 200 incantesimi che gli scribi potevano selezionare, acquistare e incidere su un rotolo di papiro personalizzato per una specifica persona defunta.

Una guida, acquistata come un servizio

Gli Egizi più ricchi potevano commissionare un rotolo con il nome dell'acquirente già lasciato in bianco su un modello pre-scritto, compilato al momento della vendita — prova, conservata nei papiri sopravvissuti, di una vera e propria industria di testi funerari piuttosto che di un testo religioso copiato identicamente a mano ogni volta. Le sepolture più povere potevano includere solo una manciata degli incantesimi più essenziali, o nessuno. Gli incantesimi stessi funzionavano come istruzioni pratiche: come attraversare porte specifiche sorvegliate da esseri soprannaturali, come identificarsi correttamente agli spiriti ostili e, soprattutto, le dichiarazioni corrette da fare e gli errori da evitare durante il viaggio attraverso l'oltretomba.

La pesatura del cuore

La scena più nota associata al testo, l'Incantesimo 125, descrive il cuore del defunto pesato su una bilancia contro la piuma di Ma'at, la dea che rappresenta la verità e l'ordine cosmico. Un cuore appesantito da misfatti in vita avrebbe presumibilmente superato il peso della piuma, con il risultato che il cuore sarebbe stato divorato dal mostro Ammit — un destino inteso come distruzione completa piuttosto che punizione, poiché la credenza egizia antica sosteneva che la continua esistenza di una persona dipendeva dalla conservazione del corpo e delle sue parti associate, incluso il cuore, intatti. Un cuore che si bilanciava con la piuma significava che il defunto poteva procedere nell'aldilà. Uno degli esempi sopravvissuti più famosi, il Papiro di Ani, prodotto intorno al 1250 a.C., è conservato oggi al British Museum e rimane una fonte primaria per come questa scena fosse effettivamente illustrata.


Raccontato come una storia illustrata

Il Libro dei Morti: Una Guida per il Viaggiatore — copertina del libro — Wonder Books
Il Libro dei Morti: Una Guida per il Viaggiatore → Il racconto illustrato di Wonder Egypt del testo e di ciò che contiene. Sfoglia Wonder Books →

Domande frequenti

Il Libro dei Morti era un libro unico e fisso?

No — era una collezione modulare di circa 200 incantesimi che gli scribi selezionavano e personalizzavano su un rotolo per una persona specifica, piuttosto che un singolo testo di cui tutti possedevano una copia identica. Il nome stesso è un'etichetta europea del XIX secolo; gli antichi Egizi lo chiamavano qualcosa di più simile a "il libro dell'uscire alla luce del giorno".

Cos'è la cerimonia della pesatura del cuore?

È la scena descritta nell'Incantesimo 125, dove il cuore del defunto viene pesato su una bilancia contro la piuma della dea Ma'at, che rappresenta la verità. Un cuore giudicato troppo pesante per i misfatti commessi si credeva venisse divorato, mentre un cuore equilibrato permetteva al defunto di continuare nell'aldilà.

Quanti anni ha il Libro Egizio dei Morti?

La tradizione emerse intorno al 1550 a.C. all'inizio del Nuovo Regno, basandosi su testi funerari precedenti, e rimase in uso attivo per ben oltre mille anni dopo.

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